10 Nov 2009

Thalidomide Celgene - Italia

Updated: 10 Nov 2009

Thalidomide Celgene 50 mg capsule rigide

Thalidomide Celgene, in associazione a melfalan e prednisone, è indicata per il trattamento di prima linea di pazienti con mieloma multiplo non trattato di età ≥ 65 anni o non idonei a chemioterapia a dosi elevate.

Thalidomide Celgene viene prescritta e dispensata in conformità al Programma di Prevenzione della Gravidanza di Thalidomide Celgene.

Thalidomide Celgene Description, Presentation and Dosage

Thalidomide Celgene Description

Thalidomide Celgene Drug Description

Ogni capsula contiene 50 mg di talidomide. Eccipiente: Ogni capsula contiene 257,2 mg di lattosio anidro.

Thalidomide Celgene Presentation

Thalidomide Celgene Presentation

Capsula rigida. Capsule bianco opaco con impresso la scritta “Thalidomide 50 mg Celgene”.

Thalidomide Celgene Manufacturer

Celgene Europe Ltd

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Thalidomide Celgene Dosage

Thalidomide Celgene Adult Dosage

Il trattamento con talidomide deve essere iniziato e monitorato sotto la supervisione di medici esperti nella gestione di agenti immunomodulanti o chemioterapici e con piena conoscenza dei rischi della terapia con talidomide e delle esigenze di monitoraggio.

Posologia raccomandata negli adulti:
La dose orale raccomandata è di 200 mg al giorno.

Somministrare per un massimo di 12 cicli, ognuno di 6 settimane.
Thalidomide Celgene deve essere assunta in una singola dose alla sera prima di andare a dormire, per ridurre l’effetto di sonnolenza indotto dal farmaco. Thalidomide Celgene può essere assunta con o senza cibo.

I pazienti devono essere tenuti sotto controllo per: eventi tromboembolici, neuropatia periferica, eruzioni/reazioni cutanee; bradicardia, sincope e sonnolenza. Può rendersi necessario ridurre, ritardare o sospendere la dose in base al grado NCI-CTC.

Eventi tromboembolici:
La tromboprofilassi va somministrata durante almeno i primi 5 mesi di trattamento soprattutto nei pazienti con fattori di rischio trombotici aggiuntivi. Si consigliano farmaci profilattici antitrombotici, come ad esempio eparine a basso peso molecolare o warfarina. La decisione di adottare misure
profilattiche antitrombotiche va presa dopo un’attenta valutazione dei fattori di rischio del singolo paziente.

In presenza di eventi tromboembolici, il trattamento deve essere sospeso e deve essere avviata la normale terapia anticoagulante. Dopo aver stabilizzato il paziente con il trattamento anticoagulante e aver gestito le eventuali complicanze causate dall’evento tromboembolico, il trattamento con
talidomide può essere ripreso alla dose originale, a seconda della valutazione rischio/beneficio. Il paziente deve continuare la terapia anticoagulante durante la terapia con talidomide.

Neuropatia periferica:
Le modifiche al dosaggio in caso di neuropatia periferica vengono descritte nella Tabella 1.

Tabella 1: Modifiche di dose raccomandate in caso di neuropatia correlata a Thalidomide Celgene nel trattamento di prima linea del mieloma multiplo.

Gravità della neuropatia Modifiche di dose e regime terapeutico
Grado 1 (parestesia, debolezza e/o perdita di
riflessi) senza perdita di funzionalità
Continuare a monitorare il paziente tramite
esame clinico. Valutare la riduzione della dose
se i sintomi peggiorano. Tuttavia, la riduzione
della dose non è necessariamente seguita da un
miglioramento dei sintomi.
Grado 2 (interferenza con la funzionalità ma
non con le attività quotidiane)
Ridurre la dose o interrompere il trattamento e
continuare a monitorare il paziente tramite
esame clinico e neurologico. Se non si
riscontrano miglioramenti o se la neuropatia
continua a peggiorare, interrompere il
trattamento. Se la neuropatia rientra a Grado 1
o migliore, il trattamento può essere ripreso ,
sempre che il rapporto rischio/beneficio sia
favorevole.
Grado 3 (interferenza con le attività quotidiane) Interrompere il trattamento
Grado 4 (neuropatia disabilitante) Interrompere il trattamento

Anziani:
Non si raccomandano aggiustamenti specifici di dose negli anziani.

Pazienti con insufficienza renale o epatica:
Non sono stati eseguiti studi ufficiali con Thalidomide Celgene nei pazienti affetti da insufficienza renale o epatica. Non sono disponibili raccomandazioni specifiche sulla dose da somministrare a queste popolazioni di pazienti. I pazienti che presentano organi gravemente compromessi devono essere attentamente monitorati per la comparsa di reazioni avverse.

Pazienti pediatrici:
Thalidomide Celgene non è raccomandato negli individui di età inferiore a 18 anni dal momento che, in questa categoria di pazienti, non sono state accertate la sicurezza e l’efficacia del medicinale.

Thalidomide Celgene Precautions, Reactions and Contraindications

Thalidomide Celgene Special Precautions

Thalidomide Celgene Special Precautions

Effetti teratogeni:
La talidomide è un potente agente teratogeno nell’uomo e induce con alta frequenza gravi malformazioni congenite, pericolose per la vita. Talidomide non deve essere mai usata da donne durante la gravidanza o da donne potenzialmente fertili, a meno che non vengano soddisfatte tutte le condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza di Thalidomide Celgene. Tutti i pazienti, uomini e donne, devono soddisfare le condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza di Thalidomide Celgene.

Criteri di definizione delle donne che non sono potenzialmente fertili:
Una paziente o la partner di un paziente di sesso maschile deve essere considerata potenzialmente fertile, salvo che non soddisfi almeno uno dei seguenti criteri:

  • Età ≥ 50 anni e presenza di amenorrea naturale da almeno 1 anno*.
  • Insufficienza ovarica precoce confermata da uno specialista ginecologo.
  • Pregressa salpingo-ovariectomia bilaterale o isterectomia.
  • Genotipo XY, sindrome di Turner, agenesia uterina.
    *L’amenorrea indotta da una terapia antineoplastica non esclude la potenziale fertilità.

Parere medico:
La talidomide è controindicata nelle donne potenzialmente fertili a meno che non siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • La paziente è consapevole del rischio teratogeno per il feto
  • La paziente è consapevole della necessità di adottare ininterrottamente efficaci metodi contraccettivi nelle 4 settimane precedenti l’inizio del trattamento, per l’intera durata della terapia e per le 4 settimane successive alla fine del trattamento
  • Anche in presenza di amenorrea, una donna potenzialmente fertile deve adottare tutte le misure necessarie per una efficace contraccezione
  • La paziente deve essere in grado di aderire ad efficaci misure contraccettive
  • La paziente è informata e comprende le potenziali conseguenze di una gravidanza e la necessità di rivolgersi immediatamente al medico nel caso vi sia il rischio di una gravidanza
  • La paziente comprende la necessità di iniziare il trattamento, non appena le viene consegnata la talidomide, dopo un test di gravidanza negativo
  • La paziente comprende la necessità ed accetta di sottoporsi ad un test di gravidanza ogni 4 settimane
  • La paziente dichiara di aver compreso i rischi e le precauzioni necessarie associate all’uso di talidomide.

Dato che la talidomide è stata rilevata nel liquido seminale, i pazienti di sesso maschile che assumono il farmaco devono soddisfare le seguenti condizioni:

  • Essere consapevoli del rischio teratogeno in caso di attività sessuale con una donna in gravidanza.
  • Comprendere la necessità di far uso del profilattico durante il rapporto sessuale con una donna in gravidanza o potenzialmente fertile e che non adotta misure contraccettive efficaci.
    Il medico prescrittore deve verificare che:
  • Il paziente soddisfi le condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza di Thalidomide Celgene
  • Il paziente confermi di aver compreso le condizioni menzionate in precedenza.

Contraccezione:
Le donne potenzialmente fertili devono adottare un metodo contraccettivo efficace nelle 4 settimane precedenti l’inizio della terapia, durante la terapia e per le 4 settimane successive alla fine della terapia con talidomide e anche in caso di interruzione del trattamento, a meno che la paziente non si impegni ad osservare l’assoluta e continua astinenza sessuale, confermata ogni mese. Nel caso non sia stata già iniziata una terapia anticoncenzionale efficace, la paziente deve essere indirizzata a un medico specialista, al fine di instaurare un metodo contraccettivo efficace.

I seguenti metodi possono essere considerati esempi di contraccezione efficace:

  • Impianto ormonale sottocutaneo
  • Sistema intrauterino rilasciante levonorgestrel (IUS)
  • Medrossiprogesterone acetato depot
  • Sterilizzazione tubarica
  • Attività sessuale esclusivamente con un partner di sesso maschile vasectomizzato; la vasectomia deve essere confermata da due analisi negative del liquido seminale
  • Pillole a base di solo progesterone che inibiscono l’ovulazione (per es., desogestrel)

A causa dell’aumentato rischio di tromboembolismo venoso nei pazienti con mieloma multiplo, è sconsigliato l’uso di contraccettivi orali combinati. Se una paziente sta attualmente assumendo un contraccettivo orale di tipo combinato, deve sostituire il metodo anticoncezionale con uno dei metodi efficaci sopra elencati. Il rischio di tromboembolismo venoso perdura per 4–6 settimane dopo la sospensione del contraccettivo orale di tipo combinato.

Test di gravidanza:
Nelle donne potenzialmente fertili, devono essere effettuati, sotto la supervisione di un medico, test di gravidanza con una sensibilità minima di 25 mIU/ml come indicato di seguito. Questo requisito è valido anche per le pazienti potenzialmente fertili che praticano astinenza assoluta e continua.

Prima di iniziare il trattamento
Stabilito che la paziente abbia adottato un metodo contraccettivo efficace per almeno 4 settimane, deve essere eseguito un test di gravidanza sotto controllo medico durante il consulto in cui viene prescritta la talidomide, oppure nei 3 giorni precedenti la visita dal medico prescrittore. Il test deve
accertare l’assenza di una gravidanza prima dell’inizio del trattamento con talidomide.

Follow-up e fine del trattamento
Il test di gravidanza sotto controllo medico deve essere ripetuto ogni 4 settimane, comprese le 4 settimane successive alla fine del trattamento. Il test di gravidanza deve essere eseguito lo stesso giorno in cui avviene la prescrizione medica oppure nei 3 giorni precedenti la visita del medico
prescrittore.

Uomini:
Poiché talidomide viene rilevata nel liquido seminale, i pazienti di sesso maschile devono utilizzare profilattici per l’intera durata del trattamento e fino ad una settimana dopo la sospensione della dose/l’interruzione della terapia, qualora la propria partner sia in gravidanza o potenzialmente fertile e
non utilizzi alcun metodo contraccettivo efficace.

Limitazioni di prescrizione e dispensazione:
Per le pazienti potenzialmente fertili, la prescrizione di Thalidomide Celgene deve essere limitata a 4 settimane di trattamento; la continuazione del trattamento richiede una nuova prescrizione.

Idealmente il test di gravidanza, la prescrizione e la consegna del farmaco dovrebbero avvenire lo stesso giorno. La talidomide deve essere consegnata entro un massimo di 7 giorni dalla prescrizione.

Per tutti gli altri pazienti, le prescrizioni di Thalidomide Celgene devono essere limitate a 12 settimane e la continuazione del trattamento richiede una nuova prescrizione.

Ulteriori precauzioni:
I pazienti devono essere informati di non dare mai questo medicinale ad altre persone di restituire al farmacista le capsule inutilizzate alla fine del trattamento.

I pazienti non devono donare sangue o liquido seminale durante la terapia e per una settimana dopo l'interruzione della talidomide.

Materiale informativo:
Per aiutare i pazienti ad evitare l’esposizione del feto alla talidomide e per dare ulteriori importanti informazioni di sicurezza, il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio fornirà ai professionisti sanitari del materiale informativo. Il Programma di Prevenzione della Gravidanza di Thalidomide Celgene rafforza le avvertenze sulla teratogenicità della molecola, offre consigli sulla contraccezione prima che venga iniziata la terapia e dà indicazioni sulla necessità di eseguire il test di gravidanza. Le donne potenzialmente fertili e, se appropriato, i pazienti di sesso maschile devono essere esaustivamente informati dal medico sul rischio teratogeno e sulla necessità di adottare misure di prevenzione della gravidanza come specificato nel Programma di Prevenzione della Gravidanza di Thalidomide Celgene.

Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare:
Nei pazienti trattati con talidomide, è stato riportato un rischio più elevato di trombosi venosa  profonda (TVP) e di embolia polmonare (EP). Sembra che il rischio sia più elevato durante i primi 5 mesi di terapia.

Una pregressa anamnesi di eventi tromboembolici o la somministrazione concomitante di agenti eritropoietici o di altri agenti quali terapia ormonale sostitutiva può anch’essa aumentare il rischio trombotico in questi pazienti. Questi agenti devono pertanto essere utilizzati con cautela nei pazienti
con mieloma multiplo che ricevono talidomide in associazione a prednisone e melfalan. In particolare una concentrazione emoglobinica superiore a 12 g/dl deve comportare l’interruzione dell’uso degli agenti eritropoietici.

I pazienti e i medici devono essere consapevoli della necessità di prestare attenzione ai possibili segni e sintomi di tromboembolia. Informare i pazienti di rivolgersi al medico nel caso di comparsa di sintomi quali respiro affannoso, dolore toracico, gonfiore agli arti superiori o inferiori .

Neuropatia periferica:
La neuropatia periferica è una reazione avversa molto frequente, potenzialmente grave, del trattamento con talidomide che può comportare un danno irreversibile. In uno studio di fase 3 il tempo mediano al primo evento neuropatico è risultato di 42,3 settimane.

Si raccomanda un attento controllo dei pazienti per lo sviluppo dei sintomi neuropatici. I sintomi includono parestesia, disestesia, malessere, disturbi della coordinazione o debolezza.

Si raccomanda di sottoporre i pazienti ad esami neurologici e clinici prima di iniziare la terapia con talidomide e di effettuare il monitoraggio standard durante il trattamento.

I medicinali per i quali è nota la correlazione con la neuropatia devono essere usati con cautela nei pazienti che assumono talidomide.

La talidomide può inoltre potenzialmente aggravare una neuropatia pre-esistente, e quindi non deve essere usata in pazienti con segni clinici o sintomi di neuropatia periferica, a meno che i benefici clinici non ne giustifichino ampiamente i rischi.

Sincope e bradicardia:
I pazienti devono essere monitorati per accertare la comparsa di sincope o bradicardia e potrebbe rendersi necessario ridurre la dose o interrompere la somministrazione del farmaco.

Reazioni cutanee:
Se, in qualsiasi momento, il paziente presenta reazioni cutanee, come ad esempio la Sindrome di Stevens Johnson, il trattamento va interrotto definitivamente.

Sonnolenza:
La talidomide provoca frequentemente sonnolenza. I pazienti devono essere informati della necessità di evitare situazioni in cui la sonnolenza può costituire un problema e consultare il medico prima di assumere altri medicinali che notoriamente inducono sonnolenza. I pazienti devono essere monitorati e potrebbe rendersi necessario una riduzione della dose.

I pazienti devono essere informati circa la possibile compromissione delle capacità mentali e/o fisiche richieste per lo svolgimento di attività pericolose.

Pazienti con disfunzione renale o epatica:
I pazienti con grave disfunzione renale o epatica devono essere monitorati attentamente per la comparsa di eventi avversi.

Intolleranza al lattosio: Le capsule contengono lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficit di Lapp lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Thalidomide Celgene Adverse Reactions

Thalidomide Celgene Adverse Reactions

La letteratura riporta diciotto casi di sovradosaggio per dosi fino a 14,4 g. Non sono stati riportati casi di morte e tutti i pazienti si sono ripresi senza sequele. Non esistono antidoti specifici al sovradosaggio da talidomide. In caso di sovradosaggio, devono essere monitorati i segni vitali del paziente e devono essere garantite le adeguate terapie di sostegno per mantenere i valori pressori e lo stato respiratorio.

Thalidomide Celgene Contraindications

Thalidomide Celgene Contraindications

- Ipersensibilità alla talidomide o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Donne in gravidanza 
- Donne potenzialmente fertili a meno che non vengano soddisfatte tutte le condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza di Thalidomide Celgene.
- Pazienti che non sono in grado di seguire o di adottare i metodi contraccettivi richiesti.

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